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Corticella - Giovane Cattolica 2-1!

13/05/2019 07:25

Corticella: Stanzani, Andronachi (67’ Nebunelea), Marchesi Matteo, Cristopher, Regno, Tonelli, Grazia (80’ Marchesi Marco), Cipriano, Tedeschi, Nanetti, Sica (78’ Campanini)

A disposizione: Mezzetti, De Filippo, Ballarini, Cordoni, Sbaragli, Maccagnani

Allenatore: Fancelli


Giovane Cattolica: Andreani, Casolla (70’ Sylla), Scoccimarro, Cruz Saravia (67’ Mercuri), Ceramicoli (59’ Protino), Tombari, Bacchiocchi, Palazzi, Bartomioli (70’ Bara), Sartori, Di Addario (59’ Dosio)

A disposizione: Tarsi, Sale, Pari, Fiaschini

Allenatore: Angelini



Marcatori: 29’ Nanetti, 98’ Cristopher (C), 82’ Sartori (G)

Ammoniti: 31’ Di Addario, 100’ Scoccimarro (G), 43’ Andronachi, 63’Cipriano, 78’ Sica, 95’ Tedeschi, 118’ Nanetti (C)

Espulsi: 100’ Scoccimarro (G) per proteste



Partono subito forte i nostri ragazzi: penetrazione centrale di Cristopher, che porta palla e cerca l’imbucata per Tedeschi. Destro potente e angolato del centravanti, ma Andreani è strepitoso e salva i suoi.



Il Cattolica può giocare solamente per un risultato, per questo si getta subito all’attacco, guidato principalmente dal proprio centravanti Sartori, che con un gran taglio alle spalle della difesa, si presenta davanti a Stanzani. Bravissimo il giovane portiere a deviare, poi completa fortunosamente il disimpegno la difesa.



Nonostante sia il Cattolica a premere maggiormente, le occasioni più clamorose sono per gli uomini di Fancelli: al 21° minuto serie di corner a favore, battuta che arriva sul secondo palo per Grazia, che schiaccia bene ma non inquadra la porta mandando alto da buona posizione.



Alla mezz’ora episodio chiave del match: recupero vincente di Cipriano, che allarga il gioco per Nanetti, dribbling secco dell’esterno, che viene steso da Scoccimarro. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: calcio di rigore. Si presenta lo stesso Nanetti dagli undici metri, palla in buca d’angolo da una parte e portiere dall’altra, vantaggio Corticella.



Colpo durissimo per la compagine romagnola e allora prova ad approfittarne il Corticella, con Tedeschi che ha subito il pallone giusto per il raddoppio, che calcia però alto sopra la traversa da buona posizione.

Pochi minuti più tardi ancora in isolamento Nanetti, che punta l’uomo e rientra sul mancino. Palla al bacio per la testa di Sica, che si presenta puntuale e stacca alla grande, mandando però a lato di un soffio.



Si va così negli spogliatoi, anche se la prima frazione sembra durare un’eternità i nostri ragazzi difendono ordinatamente e non si lasciano schiacciare dalla voglia di pareggio degli avversari.



La ripresa ricomincia, come ovvio che sia, con il Cattolica totalmente riverso nella metà campo bolognese, complici anche i cambi chiaramente offensivi operati da mister Angelini.

Al 56° geniale intuizione di Palazzi per Sartori, che scatta alla grande dietro la difesa e si trova davanti a Stanzani, che ancora una volta è un muro e con un grande riflesso nega la gioia del goal al numero 10 avversario.



Prova a chiudere il match in ripartenza la squadra di capitan Grazia, in campo stoicamente nonostante il dolore alla caviglia: recupero palla di Cristopher, che innesca in velocità Sica. Discesa irresistibile e assist da campione al centro per Nanetti, che conclude di prima, provando a prendere in contro tempo Andreani, ma il portiere è fenomenale e con la mano di richiamo tiene in vita i suoi.



Al 66° minuto errore in fase d’impostazione del Cattolica, recupera Tedeschi che punta il centro dell’area e lascia partire un destro terrificante, trovando ancora una volta una reazione da campione di Andreani.



Fase centrale della seconda frazione che non lascia spazio a troppe occasioni, con la difesa guidata da Matteo Marchesi e Regno che regge bene le scorribande offensive di Sartori.

Ma la tensione è crescente, così come la pressione offensiva dei romagnoli, in campo con 4 attaccanti di ruolo e a meno di 10 minuti dal termine arriva una doccia gelata per i nostri: Palazzi pennella dalla trequarti laterale al centro per Sartori, che di testa punisce da due passi.



Inutile dire che accusiamo il colpo e rischiamo addirittura il sorpasso nell’azione finale dei tempi regolamentari, ma salva tutto Tonelli con una chiusura fenomenale su Sartori, pronto ad insaccare su suggerimento di Bara a due passi dal portiere.



Parità nei tempi regolamentari, si va ai supplementari con due risultati su tre a disposizione.



Al terzo minuto supplementare arriva un’occasione incredibile per Protino, che sfugge alla marcatura su corner e trova una buona conclusione dal secondo palo, mandando però alto.



Ma i ragazzi non sono vivi, di più e allora arriva una rete fondamentale per la stagione: ancora Nanetti, ancora una punizione tagliata e stavolta Cristopher, dopo una serie di rimpalli nel cuore dell’area di rigore, non perdona e porta avanti i suoi.



Goal pesantissimo, che ammutolisce la tifoseria romagnola e che mette in difficoltà tutta la squadra, tenuta in piedi ancora una volta da un prodigioso Andreani, che si supera con una parata bassa incredibile sulla conclusione ravvicinata di Cipriano, che era stato fenomenale nel recuperare la sfera e nel costruirsi l’occasione.



Passano i minuti, il cronometro gioca a nostro favore e il pathos della gara è incredibile, soprattutto quando a 5 minuti dal termine del secondo supplementare Protino consegna fra le braccia di Stanzani un cioccolatino, non sfruttando un assist che gli era stato confezionato sulla testa dal compagno.



Marco Marchesi avrebbe anche l’occasione di chiudere il match, grazie ad un assist perfetto di Cipriano che gli consegna il pallone a pochi passi da Andreani, ma il centrocampista scuola Bologna manda alto, ma va bene così: a noi le cose facili, non piacciono proprio.



Termina la partita, il Corticella è salvo e mantiene la categoria per il terzo anno consecutivo, nonostante in quest’annata sia girato spesso tutto storto.

Complimenti a tutti quelli che c’erano in questa finale, a partire da mister Fancelli fino a chi ha giocato pochi minuti o che non ha giocato affatto, passando per tutto questo magnifico staff che ha guidato la squadra in momenti parecchio difficili, sportivamente parlando.

Perché questo play out, per quanto sia utile giocare con due risultati su tre a disposizione, era più facile perderlo che vincerlo.



Obiettivo raggiunto, si poteva fare meglio? Sicuramente sì, ma il calcio è così: non gira quasi mai come te l’aspetti.



L’importante sono i fatti: 3 anni di Eccellenza mantenuta, sperando sempre di migliorare.



Ora e sempre, #ForzaCorticella


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